mercoledì 4 marzo 2009

Yo! Yo! Get the money, I spit on you, bitch!


Quest'uomo è incredibile. Pensavo che si sarebbe tolto dalle palle nel giro di qualche mese, dopo il suo debutto discografico di qualche anno fa, e invece è in uscita il secondo videogioco (!) basato sul suo personaggio. Ma chi è Jackson Curtis (alias 50 Cent), e soprattutto, perchè lo fa?
Per soldi, ovvio, ma quest'uomo è incredibile: riesce a sfruttare la sua immagine come nessun altro al mondo. A parte Silvio, ovviamente.
Ex-spacciatore convertito al rap, nel giro di pochi anni è diventato schifosamente ricco con qualche album che definire hip-hop sarebbe un crimine, e soprattutto grazie a tanto tanto merchandising. E per schifosamente ricco intendo schifosamente: non so come egli ami sperperare i suoi soldi, ma per esempio so che per giocare con la Playstation utilizza un pad tutto d'oro con diamanti al posto dei tasti. Sfido qualsiasi scrittore a immaginare un personaggio così assurdo.
Le immagini di 50 Cent: Blood on the Sand ci mostrano il signor Curtis aggirarsi per le strade di una metropoli americana a bordo di un veicolo blindato, pesantemente e inspiegabilmente armato, mentre viene attaccato da misteriosi e incazzatissimi nemici. Tempo un paio di morti e qualche scazzottata e 50 cent vola nel deserto a bordo di un elicottero per uccidere mercenari, terroristi e altra merda islamica, mentre in sottofondo le sue rime tagliano come coltelli le gole degli stereotipati nemici del popolo americano. Il fichissimo rapper, in un trionfo di autocelebrazione, raggiunge il cattivo musulmano terrorista fino all'osso (che si tratti di Bin Laden?) e gli insegna a colpi di shotgun a diventare ricco o morire provandoci.
A parte il dubbio gusto, requisito necessario per spendere 60 euro circa nell'acquisto del suddetto gioco, cosa caratterizza il fan di 50 Cent? Cosa gli comunica quel personaggio? Di certo, qualsiasi messaggio veicoli 50 Cent non lo fa tramite la musica, questo mi sembra chiaro. La musica è l'ultima delle sue preoccupazioni.
Ma in tutto questo il particolare che più mi inquieta è il continuo rimando di 50 Cent nelle sue canzoni, nei suoi video, nelle sue interviste, nei suoi concerti, nei suoi film, nei suoi videogiochi (all'appello mancano solo fumetti e libri, ma dubito fortemente che egli sappia anche solo apporre la sua firma), all'unico evento della sua vita che lo ha reso celebre: i nove colpi di pistola in corpo mentre vendeva crack in strada. L'inizio di una carriera artistica, il filo rosso che collega ogni fatto legato al nome di 50 Cent; perchè lui da quel giorno gira sempre con il giubbotto antiproiettile e pure il figlio si veste così, perchè se nelle foto lui non impugna una mazzetta di banconote è perchè ha una pistola o un mitra, perchè... basta, non c'è nient'altro, l'unica cosa per cui 50 Cent è famoso sono quei dannati proiettili che si è beccato! Pura celebrazione del nulla, del vuoto, ma celebrazione degna di un re: il re del nulla e del vuoto, il vuoto che c'è nelle teste dei suoi fan. Che pagano soldi su soldi per accaparrarsi qualsiasi cosa porti scritto sopra il suo nome. Soldi su soldi che il signor Curtis non sa davvero più come sperperare, ma che lo rendono sicuramente felice. Felice di averci fatto fessi.

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